I bambini hanno diritto ad essere vaccinati

È un fatto indiscutibile che la vita media della popolazione in questi ultimi decenni sia aumentata di circa 25 anni, e questo grazie ad una serie di fattori concomitanti quali:

–          Una alimentazione corretta per quantità e qualità

–          La potabilizzazione dell’acqua per uso domestico

–          La scoperta e l’utilizzo degli antibiotici

–          La vaccinoprofilassi della popolazione

Oggi parliamo proprio dei vaccini verso i quali periodicamente si nutre una certa diffidenza da parte di molti, il più delle volte immotivata e ingiustificata; questo accade quando si verificano eventi avversi o ad esito infausto con un semplice nesso di relazione temporale con la somministrazione di un vaccino.

In questa sede chiariamo alcuni concetti di base, che saranno approfonditi a breve anche in relazione ai cortesi quesiti di chi ci legge.

 

Cos’è un vaccino e come funziona?

Il vaccino è un farmaco contenente piccolissime quantità di un agente infettivo che somministrato al paziente induce la formazione di anticorpi specifici; potrei dire che si tratta di un processo di tipo omeopatico, parlando in termini molto generali ovviamente.

 

Quali sono i suoi requisiti?

Sicurezza ed efficacia. Tutti i vaccini autorizzati ad essere usati nell’uomo sono sottoposti ad una serie di controlli prima della loro immissione in commercio, mediante studi clinici e controlli di qualità (sorveglianza pre-marketing) previsti da autorità nazionali ed internazionali. Successivamente i vaccini sono sottoposti a sorveglianza post-marketing volta a garantire la persistenza negli stessi dei requisiti di qualità e a monitorare effetti collaterali ed eventi avversi.

 

Perché vaccinare contro le malattie infettive?

Perché esistono ancora le malattie infettive che sono potenzialmente mortali; grazie all’adozione degli attuali Protocolli Vaccinali vigenti in Italia non si verificano più epidemie di molte malattie potenzialmente molto nocive, come la Poliomielite o la Pertosse o il Morbillo etc. Questo genera in molti l’idea che tali malattie sono scomparse. Non è affatto vero, come dimostra il caso della Siria dove per motivi bellici la sospensione di fatto della profilassi vaccinale ha portato ad un epidemia di poliomielite invalidante.

 

Quali sono allora le caratteristiche delle malattie infettive che dobbiamo considerare?

Prevalenza: misura la proporzione di malattie infettive presenti in una popolazione in un dato momento

Incidenza: misura la proporzione di nuove malattie infettive  che si verificano in una popolazione in un dato lasso di tempo.

 

Quali sono gli obiettivi di una strategia vaccinale?

Controllo: riduzione del numero di casi

Eliminazione: interruzione della trasmissione della malattia in una determinata area geografica, con assenza di casi nuovi

Eradicazione: definitiva scomparsa dell’agente causale e della malattia a livello globale.

 

Solo con l’eradicazione non c’è più bisogno di vaccinare visto che non c’è più l’agente causale e la malattia.

Questo traguardo finora è stato raggiunto solo per il vaiolo.

 

Dott. Ermanno Praitano – Coordinatore dell’area pediatrica IGEA