Carcinoma Baso-Cellulare

Carcinoma Baso-Cellulare

Il carcinoma baso-cellulare è la forma più frequente di tumore della pelle, ed in generale di tutte le neoplasie della razza bianca. Insorge nelle cellule basali cutanee, da cui prende il nome. 
Le sedi più colpite sono la testa e il collo (80% dei casi), seguite da tronco (15% dei casi), braccia e gambe. Può presentarsi anche in zone insolite, tra cui le ascelle, il seno, la zona perianale, genitale, il palmo delle mani e la pianta dei piedi. Questo tipo di tumore cutaneo ha una crescita estremamente lenta e difficilmente dà metastasi a distanza, tuttavia, se non trattato, può infiltrare localmente i tessuti danneggiandoli in modo grave.

SINTOMI E SEGNI

La forma più diffusa è il carcinoma baso-cellulare superficiale e si presenta come una macchia eritematosa.

Un’altra forma molto frequente è il carcinoma baso-cellulare nodulare che si presenta come una lesione o un nodulo perlaceo con teleangectasie (dilatazione di piccoli vasi sanguigni) soprastanti e margini ben definiti. A volte la lesione presenta una crosta centrale o ulcerazione.
Entrambe le forme nodulare e superficiale possono contenere pigmento, che conferisce un colore marrone, blu o nero alle lesioni ( carcinoma baso-cellulare pigmentato).

La forma infiltrante di carcinoma baso-cellulare, appare in genere dura, di colore biancastro, simile a una placca cicatriziale (forma istologicamente detta sclerodermiforme).

CAUSE

L’esposizione cronica ai raggi solari è la causa principale di carcinoma baso-cellulare.
Non solo i tempi, ma anche la qualità di esposizione alle radiazioni ultraviolette, influiscono sull’insorgenza del carcinoma baso-cellulare. L’esposizione intensa e continua, in particolar modo durante l’infanzia e l’adolescenza, comporta un rischio più alto per questo tipo di tumore.
In casi rari le cause possono risalire all’ingestione di arsenico o complicazioni in seguito ad agenti di tipo fisico (ustioni, esposizione ai raggi X).

FATTORI DI RISCHIO

Le persone che presentano un rischio più elevato di ammalarsi sono quelle con fototipo chiaro (fototipo 1-2), capelli biondi o rossi, occhi chiari. Inoltre sono maggiormente colpite da questo tumore le persone che trascorrono molte ore della giornata esposte al sole, per lavoro o nel tempo libero.
Fino a non molto tempo fa la maggior parte delle persone affette da carcinoma baso-cellulare erano anziani, soprattutto uomini. Da alcuni anni sempre più donne sono colpite da questo tumore e l’età media di insorgenza è in costante diminuzione.

PREVENZIONE

Proteggersi dal sole e sottoporsi a controlli periodici e mirati sono misure indispensabili di prevenzione contro il carcinoma baso-cellulare.
Le persone che hanno già avuto un carcinoma baso-cellulare rischiano di svilupparne altri negli anni successivi. Questi possono insorgere sullo stesso posto o in altre parti del corpo. La recidiva, nella maggior parte dei casi, si presenta entro i primi cinque anni dall’asportazione del tumore.
A causa del rischio di recidiva, chi è stato colpito da carcinoma baso-cellulare deve effettuare di routine visite specialistiche della pelle nell’ambito di un programma di prevenzione sanitaria.

Ecco alcune efficaci  regole di prevenzione per tutti:

  • cercare l’ombra, in particolare quando il sole è al suo picco (dalle 11.00 alle 16.00 circa);
  • evitare le ustioni;
  • evitare l’abbronzatura artificiale (lettini e lampade UVA) che, oltre tutto, invecchia precocemente la pelle.
  • indossare occhiali da sole con protezione per i raggi UV, un cappello a tesa larga e abiti protettivi
  • applicare una crema solare 30 minuti prima di andare all’aperto. Scegliere un filtro che abbia un fattore di protezione (SPF) 30 o superiore, con un ampio spettro di protezione contro entrambi i raggi UVA e UVB. Il sudore, così come un’immersione in acqua, diluiscono molto il prodotto, abbassando il suo SPF: per questo è importante ripetere l’applicazione della crema solare più volte.
  • i bambini fino ai 12 mesi di età non devono essere esposti ai raggi diretti del sole. Le creme solari possono essere applicate ai bambini di età superiore ai 6 mesi
  • esaminare l’intera superficie  del corpo;
  • rivolgersi al proprio medico di medicina generale se una lesione cutanea:
  1. forma una crosta o sanguina spesso e rimane aperta per più di tre settimane (una ulcerazione che non rimargina mai);
  2. forma una zona biancastra simile a cicatrice;
  3. presenta cambiamenti in termini di dimensioni, forma, colore o elevazione;

DIAGNOSI

Il carcinoma baso-cellulare presenta caratteristiche che possono essere confuse con altre patologie cutanee. Pertanto solo il dermatologo può fare una diagnosi sicura.
Il riconoscimento clinico di una lesione sospetta e l’identificazione dei pazienti a rischio da indirizzare per un monitoraggio periodico presso un centro di riferimento specialistico sono i punti fermi per la diagnosi precoce della malattia.
Lesioni dubbie in aree ad alto rischio, come la parte centrale del viso, devono essere sottoposte a biopsia per ottenere una diagnosi tempestiva e intraprendere in breve tempo il percorso di cura più idoneo.

TERAPIA

Il trattamento del carcinoma baso-cellulare si basa su terapie locali. L’obiettivo primario consiste nell’asportazione completa del tumore preservando la funzionalità e l’estetica della parte trattata.
Le terapie più valide sono: l’asportazione chirurgica, la chemioterapia topica (locale), la terapia fotodinamica, la radioterapia.

La scelta della terapia dipende dal tipo, dimensione, posizione e profondità di penetrazione del tumore come pure dall’età del paziente e dalle sue condizioni generali di salute.
Il trattamento può essere quasi sempre eseguito a livello ambulatoriale presso un centro di riferimento specialistico. Se asportati subito i carcinomi delle cellule basali possono essere curati con successo e col minimo disagio.