Fertilità – Prevenzione

Fertilità – Prevenzione

La fertilità è un bene da tutelare e preservare sin dall’infanzia. Non tutti sanno che banali infezioni contratte in infanzia e giovane età, se trascurate, possono comportare conseguenze negative a lungo termine sulla fertilità. Il fumo, l’obesità o l’eccessiva magrezza, diverse sostanze ambientali, la sedentarietà e perfino l’eccessiva attività fisica sono alcuni tra i principali fattori di rischio modificabili, capaci di influenzare la salute sessuale e riproduttiva di un individuo.
 Ogni donna nasce con un numero predefinito di cellule uovo (riserva ovarica) che, con il passare del tempo, si riduce fino ad esaurimento. Per questo motivo la fertilità delle donne diminuisce a partire dai 30 anni con un calo molto significativo dopo i 40.

Una coppia che dopo un anno di rapporti regolari e non protetti non riesce a concepire è in genere considerata infertile. Non bisogna dimenticare, però, che una non trascurabile percentuale di coppie riesce ad avere un figlio dopo due anni di tentativi, per cui molti preferiscono parlare di infertilità dopo 24 mesi (secondo i criteri della Organizzazione Mondiale della Sanità). Complessivamente, l’infertilità riguarda circa il 15% delle coppie. Le cause dell’infertilità sono numerose e di diversa natura. Per alcune di esse si può intervenire con diagnosi tempestive, cure farmacologiche e terapie adeguate, ma anche con la prevenzione e l’informazione.

Nel corso degli ultimi anni si è registrato un incremento delle patologie acute e croniche della sfera riproduttiva. Tra queste, le malattie infettive sessualmente trasmissibili, comuni per donne e uomini, sono tra le maggiori cause di infertilità maschile e femminile.
Tra le donne sono aumentate alterazioni tubariche, malattie infiammatorie pelviche, fibromi uterini, endometriosi, alterazioni ormonali e ovulatorie.
 Tra gli uomini aumentano invece le condizioni che alterano la produzione ormonale, riducono il testosterone e modificano la struttura e la funzione del testicolo, come varicocele, criptorchidismo, malformazioni genitali, infiammazioni testicolari, patologie prostatiche. 
Sono in aumento anche i nuovi fattori di rischio dell’infertilità, quali l’obesità, i disturbi del comportamento alimentare, l’abuso di alcool, fumo e droghe, il doping nelle palestre.

PREVENZIONE

Consigli per Lei

Non perdere tempo

Per le donne l’età può rappresentare un problema serio. Le donne, pertanto, raggiunta la necessaria consapevolezza, se lo desiderano, dovrebbero iniziare a pianificare la gravidanza.

Non ingrassare e non dimagrire troppo

Ritrovare il peso-forma aiuta, nella maggior parte dei casi, a normalizzare i cicli mestruali e recuperare la fertilità.

Non fumare
Le fumatrici sono meno fertili, si riducono per ogni ciclo le loro possibilità di concepire e impiegano più tempo a restare incinte (in media più di un anno). Il fumo, inoltre, ha conseguenze negative sulla salute cardiovascolare, aumenta il rischio di cancro ed è particolarmente dannoso in gravidanza.

Attenzione alle infezioni

Le infiammazioni provocate da malattie sessualmente trasmesse sono pericolose. La potenziale infertilità è dovuta sia ad un effetto immediato che a lungo termine. Proteggersi sempre e rivolgersi subito al ginecologo in caso di sintomi sospetti.

Bere in maniera moderata

Bere alcol, anche in quantità non elevate, danneggia la salute riproduttiva. Per la donna, il consumo giornaliero non deve superare i 10-20 gr. Un bicchiere di vino, una birra, oppure un bicchierino di superalcolico contengono una quantità di alcol di circa 12 gr.

Consigli per Lui

Evitare il caldo

Temperature troppo alte possono danneggiare gli spermatozoi, soprattutto se protratte per un lungo periodo (lavori o sport che impongono di stare seduti molte ore – camionista, ciclista, ecc. –, o che comportano l’esposizione diretta al calore – forni, ecc.). I danni, per fortuna, in genere non sono permanenti.

No al doping
Gli steroidi anabolizzanti utilizzati per aumentare la forza e la massa muscolare possono avere effetti collaterali gravi sia di tipo organico che psichico. Si blocca la produzione dell’ormone maschile, vi può inoltre essere un’alterazione dei caratteri sessuali secondari e si può incorrere in malattie cardiovascolari o tumorali.

Non fumare

Il fumo danneggia gli spermatozoi: si riduce il numero, la vitalità e la qualità. Quante più sigarette si consumano, tanto più diminuiscono (nei forti fumatori il calo è del 22%) e cresce il rischio di danni al DNA. Il fumo ha inoltre numerosissime conseguenze negative sulla salute e sulla sessualità.

Attenzione alle infezioni

Le malattie sessualmente trasmissibili possono compromettere la fertilità maschile. La Chlamydia, in particolare, può provocare alterazioni nella testa degli spermatozoi e ridurre la reazione chimica che ne consente la penetrazione nella cellula uovo.

Attenzione all’alcol
L’alcol danneggia sia la produzione che la qualità degli spermatozoi: motilità, vitalità e struttura. Bere in eccesso può causare impotenza e calo della libido. Smettere fa recuperare la fertilità e preserva l’attività sessuale. È da considerare a basso rischio una quantità giornaliera di alcol di 20-40 gr (un bicchiere di vino o una birra ne contengono circa 12).