Il Laser CO2 nella Chirurgia dei Meningiomi

Il Laser CO2 nella Chirurgia dei Meningiomi

I tumori intracranici primitivi sono relativamente poco frequenti: in Italia si contano circa 10 casi ogni 100.000 abitanti per anno. La maggior parte di essi origina dal tessuto nutrizionale e di sostegno in cui si collocano cellule e fibre nervose (gliomi), dalle meningi (meningiomi) e dalla guaina mielinica dei nervi cranici (neurinomi). Il tumore cerebrale non dà metastasi, tranne che in rari casi.

La “benignità” biologica di alcuni tumori intracranici non sempre corrisponde alla possibilità di guarigione. Infatti, in alcune sedi, la rimozione anche parziale del tumore può essere molto rischiosa per la non trascurabile mortalità, come nel caso di lesioni adiacenti o contenuti nel tronco cerebrale, o la possibile morbidità, come nel caso di tumori che nascono in prossimità di aree cerebrali “eloquenti” (che esprimono cioè una funzione precisa, come il linguaggio o il movimento), di nervi cranici (ottico, oculomotori, trigemino, facciale, acustico, vago, etc.) o di grossi vasi arteriosi o venosi di importanza vitale.

Il principale obiettivo della moderna Neurochirurgia oncologica consiste nella asportazione massimale della neoplasia con minimizzazione delle complicanze. Vari strumenti hanno migliorato negli ultimi anni le performances chirurgiche nella rimozione dei tumori cerebrali:

1. acquisizione ed elaborazione di immagini sia pre che intraoperatorie (TC a strato sottile, RMN, RMN funzionale e trattografia, navigatore, endoscopia 2D e 3D, ecografia);

2. attrezzature chirurgiche sempre più evolute (microscopi integrati al navigatore, pinze bipolari raffinate, strumentario microchirurgico dedicato per ogni procedura, aspiratore ultrasonico, laser);

Tra questi strumenti essenziali per la buona riuscita dell’intervento, una posizione sempre più rilevante viene occupata oggi dal Laser a CO2 con fibra flessibile, utilizzato direttamente dalla mano chirurgo (a differenza dei laser del passato comandati a distanza) come ausilio fondamentale nella asportazione dei tumori cerebrali e spinali, in particolare dei meningiomi.

Il Laser a CO2 si è da anni dimostrato efficace nell’armamentario utilizzato per la rimozione dei tumori cerebrali, soprattutto per le neoplasie benigne del basi-cranio e della convessità, come i meningiomi ed i neurinomi. Recentemente, la possibilità di usare il Laser a CO2 anche con fibra flessibile hand-held (ad uso diretto del chirurgo) ha rilanciato il suo utilizzo. Sulla scorta delle prime esperienze internazionali abbiamo iniziato a utilizzare il Laser a CO2 nelle procedure di asportazione di tumori intracranici selezionati, sia nella funzione di “taglio” che per coagulare e “vaporizzare” il tumore, osservando alcune peculiarità e valutando nell’efficacia e la sicurezza.  Il Laser CO2 flessibile è un valido ausilio nella asportazione microchirurgica delle neoplasie intracraniche, soprattutto nei meningiomi, consentendo di tagliare la capsula del tumore, di coagulare i microvasi patologici neoformati e di vaporizzare, svuotando la massa e rimuovendone la base di impianto meningea.