Infezioni Batteriche della Cute e degli Annessi Cutanei

Infezioni Batteriche della Cute e degli Annessi Cutanei

Sono denominate anche skin and soft tissue infections, sono patologie di frequente riscontro e con una variabilità di aspetti clinici, gravità, evoluzione e prognosi.

In base alla sede anatomica vengono classificate in cutanee superficiali, cutanee profonde ed annessiali, si distinguono forme non complicate come impetigine, ectima, erisipela, ascesso semplice, follicolite, foruncolo e forme complicate che coinvolgono strutture profonde e/o si associano a comorbidità importanti e/o immunodepressione: fascite necrotizzante, ascessi maggiori, ascesso perianale, ulcere infette, ferite ed ustioni infette.

L’impetigine è una infezione cutanea superficiale che colpisce più spesso soggetti in età pediatrica  ma anche adulti immunocompromessi(trapiantati, diabetici, uremici, HIV-positivi); è causata soprattutto da Stafilococco aureus e meno frequentemente da Streptococco pyogenes tramite la produzione di esotossine e coagulasi responsabili del quadro clinico. Si distinguono due tipi di impetigine : non bollosa e bollosa. La prima è la più frequente e si presenta più spesso al volto (zone peri-orifiziali ) ed agli arti con vescicole e pustole su base eritematosa; la rottura delle vescicolo-pustole dà luogo ad erosioni sierogementi ed alle tipiche croste giallo-brunastre, friabili, di aspetto mielicerico (S.aureus nel 50-60 % dei casi ed una combinazione dei due agenti nel 20-45%). La forma bollosa, causata quasi sempre da S. aureus, si presenta con bolle flaccide, a tetto sottile e contenuto siero-purulento. Le lesioni possono insorgere su cute sana o impiantarsi su soluzioni di continuo o dermatiti preesistenti. Il prurito ed il bruciore sono sintomi comuni, mentre febbre e malessere generale si osservano solo in presenza di lesioni multiple o diffuse; le linfoadenopatie sono generalmente assenti. L’infezione è facilmente autoinoculabile con il grattamento, scolo delle secrezioni purulente e contagiosa per i soggetti recettivi, tanto da poter causare piccole epidemie in scuole o altre comunità. La prognosi è di solito buona; più gravi sono le forme nei neonati prematuri e nei pazienti immunodepressi. Possibili, anche se non comuni, sono alcune complicanze quali la diffusione setticemica , la ”sindrome della cute scottata stafilococcica” e la glomerulonefrite acuta post-streptococcica.

Immagine 10 impetigine non bollosa Immagine 11 impetigine bollosa

L’erisipela è un’infezione acuta, causata da S.pyogenes o da S.aureus, che interessa il derma profondo ed il sistema linfatico. Più comune nella stagione calda e nelle donne, colpisce spesso bambini, anziani, portatori di ulcere degli arti inferiori e/o linfedema, diabetici. Il quadro clinico è caratterizzato da febbre improvvisa, brividi e malessere generale e dalla rapida comparsa di un’area eritemato-edematosa, dura calda e dolente, spesso con netta delimitazione della cute sana circostante. La superficie cutanea interessata può apparire a buccia d’arancia oppure con bolle a contenuto sieroso o siero-purulento, o ancora ecchimotica o necrotica.

Lo S.aureus è maggiormente coinvolto nelle forme associate a lesioni di continuo della cute quali escoriazioni, ulcere, punture d’insetto, suture chirurgiche, invece lo S.pyogenes, nelle forme associate ad interessamento linfatico con tendenza alla diffusione sistemica ed alle linfoadenopatie loco-regionali.

Immagine 12 erisipela Immagine 13 erisipela

L’ ectima è una infezione ulcerativa causata da S.pyogenes o S.aureus che colpisce soprattutto soggetti defedati o diabetici scompensati. Le lesioni, localizzate più spesso agli arti inferiori, ricordano all’inizio quelle dell’impetigine non bollosa, ma poi progrediscono verso la formazione di un’ulcera a stampo, ricoperta da una crosta aderente. La guarigione avviene con cicatrice depressa e discromica.

Immagine 14 ectima

Le follicoliti, il foruncolo ed il favo sono infezioni che interessano gli annessi piliferi.

La follicolite è superficiale e caratterizzata da lesioni eritemato-papulo-pustolose centrate da un pelo; le sedi più interessate sono la barba, la nuca, le ascelle, l’inguine, e gli arti inferiori. Il germe più spesso in causa è lo S.aureus. Il foruncolo è un’infezione follicolare più profonda, che coinvolge generalmente un pelo terminale ed è caratterizzata dall’insorgenza di una lesione eritemato-nodulare, intensamente dolente, ad evoluzione suppurativo-necrotica, con formazione di cavità ascessuale. Possono coesistere febbre e linfoadenopatia loco-regionale. La presenza di più lesioni isolate viene indicata come foruncolosi; la coalescenza di più foruncoli dà origine al favo. Le sedi più colpite sono il volto, il collo, le natiche ed il germe più comune lo S.aureus. Nelle forme recidivanti i fattori predisponenti sono il diabete, obesità, alcolismo, immunodepressione.

Immagine 17 favo Immagine 15 follicolite BMA6

La fascite necrotizzante è una rara infezione del tessuto sottocutaneo e della fascia muscolare con rapida evoluzione verso la necrosi. Sostenuta da S.pyogenes, spesso in associazione con altri aerobi e con anaerobi, colpisce soprattutto ma non esclusivamente, soggetti defedati, diabetici, tossicodipendenti, reduci da interventi chirurgici e da traumi. Il quadro ha un esordio brusco ed una evoluzione drammatica: l’infezione inizia con un’area eritemato-edemato-indurativa, calda e molto dolente che si estende rapidamente e nel giro di 48-72 ore diviene scura spesso bollosa e subito dopo necrotico-gangrenosa, mentre compaiono febbre, diarrea e sintomi sistemici tossici (epatite,insufficienza renale e shock settico), che possono condurre a morte il paziente.

Immagine 18 fascite necrotizzante