Malattie Sessualmente Trasmesse

Malattie Sessualmente Trasmesse

Gonorrea

E’ un’infezione da gonococco che colpisce le vie urinarie nel maschio e le mucose cervico-vaginali nella femmina, si manifesta dopo un periodo di incubazione di 1-6 giorni ed è caratterizzata da una secrezione uretrale purulenta, di colore giallo-verdastro (blenorragia gonococcica), accompagnata da sintomi soggettivi più o meno intensi. Eccezionale è l’associazione con sintomi soggettivi isolati riferiti all’uretra (bruciore alla minzione, sensazione di prurito lungo il canale uretrale, disuria senza secrezione.

Complicanze delle uretriti gonococciche maschili: orchiepididimite acuta, prostatite;

Complicanze della gonorrea femminile: salpingite, pelviperitonite, Bartolinite;

la setticemia gonococcica è un evento raro.

Immagine 35 gonorrea

Uretriti non gonocciche

Sono infezioni delle vie genito-urinarie i cui agenti più comunemente responsabili sono Clamydia trachomatis, Mycoplasma hominis ed Ureaplasma urealyticum.

Le manifestazioni cliniche compaiono dopo 10-15 giorni e sono caratterizzate prevalentemente da secrezione non abbondante chiara, mucoide, da disuria nel maschio e da cervicite con ectopia cervicale ed edema con  secrezione muco-purulenta nella donna. Molto frequenti, soprattutto tra le femmine i portatori asintomatici.

Le complicazioni più frequenti sono epididimite, proctite, peri-epatiti, gravidanze ectopiche, sterilità e malattia infiammatoria pelvica.

Sifilide

La sifilide o lue è una malattia sessualmente trasmessa causata dal Treponema Pallidum, l’infezione è trasmessa anche per via transplacentare (sifilide congenita). La sua diffusione nel periodo contemporaneo è dovuta alla diffusione nell’utilizzo degli anticoncezionali orali, ai flussi migratori, alla precoce attività sessuale, al mancato uso del condom, all’omo-bisessualità.

La storia naturale della lue viene distinta in 3 fasi successive, ciascuna con caratteristiche cliniche diverse, rispettivamente: la sifilide primaria caratterizzata dalla comparsa di una lesione tipica nella sede del contagio; la sifilide secondaria, che presenta manifestazioni diffuse cutaneo-mucose e viscerali, infine la terziaria caratterizzata da localizzazione d’organo del Treponema.

Viene definita ”latenza” il periodo in cui clinicamente non si osservano segni o sintomi clinici, ma si evidenzia la positività anticorpale nel siero e/o liquor del paziente verso il TP.

Sifilide primaria: dopo un periodo di circa 3 settimane dal contagio, compare una lesione papulo-nodulare erosa in superficie, rosso scura, di 0.5-1 cm di diametro, di consistenza dura non dolente.

Sifilide secondaria: si manifesta dopo dopo circa 9 settimane dal contagio; esordisce con sintomi generali quali malessere, febbre elevata, cefalea, meningismo, poliartralgie, dolori ossei a cui si associa una poliadenopatia (più evidente in aree occipitale, epitrocleare, ascellare e inguinale).

L’interessamento cutaneo si evidenza con un ”sifiloderma roseolico”, esantema diffuso al tronco ed alle mucose non pruriginoso, costituito da macule rosee di pochi mm di diametro che persiste per 1-2 settimane e che può recidivare a poussèes.

La Sifilide latente è una forma sierologica, in quanto caratterizzata dalla positività degli esami sierologici e dall’assenza dei segni clinici dell’infezione treponemica.

La Sifilide terziaria si caratterizza a livello cutaneo da lesioni nodulo-ulcerative, colliquative(gomme) o cicatriziali, nelle quali la carica batterica è relativamente scarsa.

A livello del sistema osseo si possono osservare osteiti gommose, periostiti,osteiti sclerosanti.

A livello nervoso(neurolue), la forma meningo-vascolare e la forma parenchimatosa (tabe dorsale e paralisi progressiva). Frequentemente colpita l’aorta (aortite,insufficienza valvolare aortica, aneurisma aortico).

La Sifilide congenita è il risultato del passaggio transplacentare del TP nel corso degli ultimi due trimestri di gravidanza. Si possono verificare diverse evenienze tra cui aborto spontaneo al 4°-5° mese di gravidanza, parto prematuro, sifilide congenita precoce, sifilide congenita tardiva e stigmate della sifilide congenita con esiti cicatriziali e malformativi delle lesioni.

Immagine 36 sifilide primaria Immagine 37 sifilide secondaria Immagine 38 sifilide terziaria 

Ulcera venerea

E’ una malattia a trasmissione sessuale causata da un batterio Gram-negativo,l’ Haemophilus ducrey, frequente in Africa, Asia ed America latina con un’incidenza maggiore tra gli uomini ed un’associazione con Hiv e sifilide.

Dopo un periodo di incubazione di 4-10 giorni, la malattia si presenta con una o più lesioni ulcerative in sede ano-genitale ed è seguita nella metà dei casi da un’adenopatia satellite ad evoluzione suppurativa.

Il quadro iniziale è caratterizzato da una lesione papulosa dolente, delle dimensioni da 2 mm a 2 cm che in pochi giorni diventa ulcerativa. L’ulcera si presenta circondata da un alone infiammatorio, con bordi rilevati, sottominati, fondo grigio-giallastro, facilmente emorragico, spesso ricoperto da crosta siero-ematica facilmente asportabile; le sedi maggiormente interessate sono la superficie interna o esterna del prepuzio, l’area del frenulo, il solco balano-prepuziale, lo scroto, il meato uretrale.

Immagine 39 ulcera venerea