VISITA NEUROPSICOLOGICA: La neuropsicologia clinica si occupa dell’identificazione e della quantificazione delle alterazioni cognitive ed emotivo-motivazionali associate a lesioni, degenerazioni o disfunzione cerebrale (deficit del linguaggio, orale o scritto; della percezione visiva e spaziale; della memoria, dell’attenzione, delle funzioni esecutive, del ragionamento, della programmazione e realizzazione del comportamento motorio e dell’azione complessa).

L’esame neuropsicologico è un importante ausilio diagnostico nell’individuazione della lateralizzazione e localizzazione delle lesioni cerebrali, nella valutazione dei deficit cognitivi conseguenti a numerose patologie neurologiche e psichiatriche, come pure delle complicanze di diverse malattie internistiche. La rivalutazione a distanza di tempo consente inoltre di monitorare l’eventuale ingravescenza dei disturbi in malattie neurodegenerative, oltre che gli effetti di interventi neurochirurgici e l’efficacia di trattamenti farmacologici e piani riabilitativi.

I campi di applicazione dell’intervento neuropsicologico nella pratica clinica sono molteplici: ambito neurologico, ambito psichiatrico, ambito riabilitativo, ambito dell’abuso delle sostanze settore medico-legale, campo psicosociale.

L’esame neuropsicologico si svolge attraverso la seguente modalità:

  • colloquio psicologico con il paziente e raccolta di dati anamnestici;
  • colloquio con un famigliare ove sia necessario e/o possibile
  • consultazione di referti neuroradiologici
  • somministrazione di test tarati e standardizzati, di interviste e questionari strutturati
  • analisi dei risultati e stesura della relazione neuropsicologica
  • eventuali colloqui di sostegno psicologico con il paziente o con il famigliare.

Fascia di popolazione a cui si rivolge

Il servizio è rivolto a pazienti di età superiore a 18 anni:

  • con disturbi cognitivi (da lesioni cerebrali di varia natura, traumi cranici, patologie neurologiche, ictus cerebrali, disturbi del movimento, epilessie, patologie psichiatriche, interventi neurochirurgici, abuso di sostanze, sospette patologie neurodegenerative)
  • pazienti con diagnosi di demenza, seguiti con controlli semestrali per il monitoraggio dei farmaci anticolinesterasici
  • pazienti con diagnosi di demenza e gravi disturbi comportamentali