Praticare uno sport fa bene al cuore?



Svolgere attività fisica o praticare uno sport è da sempre ritenuto un ottimo rimedio di prevenzione, soprattutto per controllare l’insorgenza di patologie cardiovascolari. Tant’è che l’espressione “Lo sport fa bene” è diventata molto ricorrente e vale per tutti: viene però da chiedersi quale sia la pratica sportiva più indicata e in che modo possa incidere sulla salute del nostro cuore.

La risposta arriva dal nostro cardiologo dott. Antonio Tota, Dirigente Medico I livello presso la Cardiologia Ospedaliera del Policlinico di Bari, perfezionato in Medicina dello Sport. Secondo il dott. Tota giocare a tennis, fare nuoto e aerobica in particolare allungherebbe la vita in quanto allontanerebbe il rischio di subire ictus e infarti. 

I tennisti, nuotatori e ginnasti sembrano essere più avvantaggiati nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, resta però valido il principio che muoversi, in generale, anche con una semplice passeggiata quotidiana, fa bene al cuore.  Se ci si dedica almeno 3- 4 volte alla settimana ad un’attività fisica anche solo per 30 minuti si possono ottenere concreti e importanti risultati in termini di benefici per il cuore e di miglioramento della qualità della vita.

I cardiologi però raccomandano, prima di dedicarsi a qualunque sport, di fare dei controlli di salute: sottoporsi ad esempio a test di base come elettrocardiogramma ed ecocardiogramma per valutare la corretta funzionalità del cuore. In caso di agonismo, c’è invece l’obbligo di fare una visita di idoneità sportiva, con esami più specifici come analisi ematochimiche, spirometria e ecodoppler a riposo per escludere la presenza di cardiopatie congenite o malattie valvolari.