Stop all’incontinenza urinaria con il pacemaker vescicale

Stop all’incontinenza urinaria con il pacemaker vescicale

Niente più farmaci, ma basterà un piccolo intervento in anestesia locale per riacquistare il pieno controllo degli stimoli legati alla vescica.

L’incontinenza urinaria, ossia l’incapacità di controllare e trattenere le urine, è una patologia estremamente diffusa e costituisce un notevole disagio sociale per chi ne è affetto. È più frequente fra le donne, ma è ancora sottostimato come problema, in quanto pochi pazienti ne parlano al proprio medico. Sono patologie acquisite, non genetiche, che possono colpire tutte le fasce d’età e statisticamente le donne sono più colpite rispetto agli uomini. L’impianto di un “pacemaker vescicale” può essere una ottima soluzione per risolvere completamente tale problema, anche in termini di costi della spesa sanitaria. Il pacemaker vescicale funziona attraverso una modulazione elettrica dei nervi sacrali e perciò, la tecnica è detta anche neuromodulazione sacrale. Essa ci permette di modulare gli stimoli che provengono e arrivano alla vescica, controllando le alterne fasi di svuotamento e di riempimento della vescica stessa e quindi, ci consente sia di stimolare la vescica che non si contrae, quasi fosse pigra, sia di controllare se si contrae più del dovuto.

 pacemaker

È un vero e proprio pacemaker che viene impiantato con tecnica assolutamente mini invasiva, in anestesia locale, attraverso una piccola incisione all’altezza del gluteo.

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Il pacemaker può essere impiantato in forme di incontinenza da urgenza, non di natura neurogena, non rispondenti ai trattamenti farmacologici tipici. Per questo tipo di patologia, una volta studiata, nelle forme più lievi si può utilizzare una terapia fisico- riabilitativa, fino alla terapia farmacologica, che però ha un costo notevole e non è esente da effetti collaterali. Per quei pazienti stanchi di utilizzare le soluzioni farmacologiche, o non rispondenti a queste, si può utilizzare la neuro modulazione sacrale. Ci sono anche quelle situazioni in cui la vescica non si contrae, quelle che in gergo medico, vengono definite ipocontrattilità detrusioriale idiopatica (di cui non si conosce la causa). Si tratta di patologie molto rare, ma con gravi riflessi sulla vita sociale, poiché, chi ne è affetto porta il pannolino, non riesce ad avere una buona vita di relazione in quanto ha necessità di mingere ogni 20 minuti. Sono pazienti che spesso si isolano, che vivono in un profondo stato di depressione, tanto che non vanno nemmeno dal proprio medico a manifestare il proprio problema.  L’intervento di impianto del pacemaker è preceduto da una fase di test, nella quale vien introdotto un elettrodo attraverso un piccolo ago, che non comporta alcun danno per il paziente, dopo venti giorni se il paziente torna con un risultato positivo, sappiamo che la neuromodulazione in quel paziente è efficace, pertanto procediamo nell’impiantare il pacemaker, altrimenti rimuoviamo quel piccolo elettrodo. Sia nella fase di test, che nella fase di impianto del pacemaker, di interventi eseguiti in anestesia locale.

Per avere maggiori informazioni sui problemi d’incontinenza e per conoscere i dettagli relativi all’impianto del pacemaker vescicale contatta il Poliambulatorio IGEA Srl. Il nostro specialista in Urologia, il Dott. Giuseppe Masiello, Dirigente Medico di I° Livello – Repèarto“Urologia” presso l’Ospedale “Don Tonino Bello” a Molfetta saprà indicarvi la terapia per voi più adeguata.

Il Poliambulatorio IGEA SRL è a Capurso in Via Largo Piscine, 13-15 Tel. 080 4038800 info@igeapoliambulatorio.com