Allergia Alimentare

Allergia Alimentare

L’allergia alimentare è una reazione abnorme e immediata verso un alimento scatenata dal sistema immunitario. La prevalenza dell’allergia ad alimenti è più elevata nei primissimi anni di vita colpendo circa il 6% dei bambini con meno di tre anni di vita e diminuisce progressivamente fino ai 10 anni di età. Latte, uovo e arachidi sono responsabili della grande maggioranza delle reazioni allergiche indotte da alimenti nei bambini mentre arachidi, nocciola, pesce e molluschi sono responsabili della maggior parte delle reazioni allergiche indotte da alimenti negli adulti.

L’allergia alimentare è una forma specifica d’intolleranza ad alimenti o a componenti alimentari che attiva il sistema immunitario. Un allergene (proteina presente nell’alimento a rischio, che nella maggioranza delle persone è del tutto innocua) innesca una catena di reazioni del sistema immunitario tra cui la produzione di anticorpi. Gli anticorpi determinano il rilascio di sostanze chimiche organiche, come l’istamina, che provocano vari sintomi: prurito, orticaria, edema labiale.

L’intolleranza alimentare, invece,  coinvolge il metabolismo ma non il sistema immunitario. Un tipico esempio è l’intolleranza al lattosio: le persone che ne sono affette hanno una carenza di lattasi, l’enzima digestivo che scompone lo zucchero del latte.

Sintomi

In base ai possibili quadri clinici si distinguono quattro tipi di presentazioni cliniche che possono essere presenti anche in combinazione fra loro:

  • Gastrointestinali: sindrome orale allergica (caratterizzata da prurito e bruciore della mucosa orale ed edema delle labbra immediatamente dopo l’ingestione di alimenti vegetali). E’ presente in molti soggetti pollinosici ed è causata dalla presenza di proteine (allergeni) in comune tra pollini (ad es. betulla,ambrosia ed artemisia) ed alimenti vegetali (es. banana, melone, patata, carota, sedano, mela, pera, nocciola e kiwi). Siccome gli allergeni responsabili di queste reazioni sono facilmente distrutti dal calore o dagli enzimi gastrici, la maggior parte dei pazienti ha sintomi limitati alla mucosa orale e faringea) e anafilassi gastrointestinale (che si presenta tipicamente con rapida insorgenza di nausea, dolore addominale di tipo colico, vomito e diarrea). Si può manifestare in concomitanza con altre manifestazioni allergiche in altri organi bersaglio come la cute ed il tratto respiratorio.

  • Cutanee: orticaria, angioedema, rashes morbilliformi e flushing;

  • Respiratorie: rino-congiuntivite acuta, broncospasmo;

  •  Generalizzate: shock anafilattico.

Una forma particolare di allergia è l’anafilassi esercizio-indotta associata ad alimenti. Si tratta di una forma di anafilassi che si presenta solo quando il paziente compie attività fisica entro 2-4 ore dall’ingestione di alimenti. In assenza di esercizio, il paziente può ingerire l’alimento senza mostrare reazioni.

La diagnosi si basa su un’accurata anamnesi e sull’esecuzione di tests cutanei (skin prick tests).

Laddove non esistano estratti commerciali degli alimenti che il paziente riconosce come potenzialmente responsabili della reazione allergica, è possibile eseguire il prick by prick, un test cutaneo con l’alimento fresco.